3. Sistema in situ con uno o più precursori e un dispositivo. I(l) precursore(i) è(sono) commercializzato(i) insieme a scopo biocida.

Questo sistema in situ è composto da un precursore (p. es. NaBr) o più precursori che sono commercializzati insieme (cioè nello stesso imballaggio).

I precursori sono commercializzati come precursori di un sistema in situ (pubblicizzati a scopo biocida). Questo sistema in situ necessita di un dispositivo (p. es. un impianto di elettrolisi) per generare lo principio attivo.

Fascicolo da allegare alla domanda

Per ogni precursore deve essere compilato un formulario RPC (vedi manuale dell’utente (PDF, 2 MB, 04.04.2017), attualmente solo in tedesco). Nella composizione scegliere il sistema in situ (principio attivo generato in situ, p. es. il biossido di cloro generato da clorito di sodio per ossidazione) e attribuire il valore «0» alla concentrazione. Per i precursori spuntare la casella «dichiarato».

Avvertenza: documenti con contenuto confidenziale devono ricevere il livello di accesso “Detentore & autorità federale”. Il livello di accesso può solamente essere assegnato dopo che il documento è stato caricato.

Per tutti i componenti alla scheda «Documenti» devono essere caricati i seguenti documenti:

  • l’etichetta;
  • la scheda di dati di sicurezza.

Anche per il principio attivo tecnicamente generato in situ deve essere compilato un formulario RPC (vedi manuale dell’utente, attualmente solo in tedesco). Nella composizione scegliere il sistema in situ (principio attivo generato in situ, p. es. il biossido di cloro generato da clorito di sodio per ossidazione) e indicare la concentrazione del principio attivo generato in situ. Per il fabbricante del principio attivo indicare «in situ».

ATTENZIONE: deve essere indicata la composizione approssimativa della soluzione generata in situ e, nell’apposito spazio per le osservazioni, devono essere indicati i nomi commerciali del precursore ed eventualmente dell’agente ausiliario con il relativo numero CPID.

Alla scheda «Documenti» devono essere caricati i seguenti documenti:

  • l’etichetta (se il principio attivo tecnicamente generato in situ viene immagazzinato temporaneamente prima dell’uso);
  • la descrizione;
  • i documenti comprovanti l’efficacia (solo per i tipi di prodotto da 1 a 5 e 8);
  • la scheda di dati di sicurezza;
  • le istruzioni per l’uso (produzione e impiego della dello principio attivo tecnicamente generato in situ).
  • la descrizione del dispositivo e del metodo (p. es. elettrolisi);
  • le istruzioni per l’uso del dispositivo
  • documento supplementare "ulteriori dati (RTF, 1 MB, 11.09.2018)";
  • modello per il file Excel (XLSM, 289 kB, 10.10.2017) indicando il fornitore del principio attivo che figura nell’elenco art. 95 BPR (vedi obbligo d’informazione di cui all’art. 62d OBioc).

Dopo avere inviato il formulario elettronico tramite il registro pubblico dei prodotti (RPC), le informazioni seguenti devono essere trasmesse per e-mail (cheminfo@bag.admin.ch) all’organo di notifica per prodotti chimici:

a. il nome commerciale e numero CPID di tutti i componenti e dello principio attivo tecnicamente generato in situ
b. indicazione che si tratta di una domanda per un nuovo sistema in situ insieme alla denominazione del sistema in situ

Esempio di un sistema in situ di categoria 3
In questo caso, il bromuro di sodio è commercializzato come precursore per la produzione di bromo attivo mediante elettrolisi: bromo attivo generato da bromuro di sodio mediante elettrolisi. (Active bromine generated from sodium bromide by electrolysis [Redefined from Sodium bromide]).

Ultima modifica 17.05.2018

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