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Pubblicato il 18 luglio 2019

Cosa deve prevedere al minimo, un’analisi socioeconmica?

Un’analisi socioeconomica deve dimostrare in che misura il beneficio socioeconomico dell’impiego della sostanza proposto supera i rischi per la salute e l'ambiente. L’analisi deve anche prendere in considerazione o indicare le alternative possibili e dimostrare che nessuna di esse è adeguata. Per un’omologazione in Svizzera l'analisi socioeconomica deve essere confacente alle sue condizioni specifiche.

1. Benefici socioeconomici

• Indicazione della dimensione dell’azienda interessata
• Benefici per l’azienda
• Benefici per l'economia nazionale in generale
• Benefici per la società in generale
• Come potrebbe cambiare questa situazione nel corso del tempo?
• Conseguenze di un divieto (gli effetti più probabili della non disponibilità di una sostanza):

- impiego di un’alternativa inappropriata;
- alterazione della qualità dei prodotti;
- alterazione della qualità della procedura;
- interruzione dell’offerta di determinate merci o prestazioni;
- costi o risparmi per fabbricanti, importatori, commercianti e consumatori lungo la catena di distribuzione;
- dislocazione di determinate attività di fabbricazione in Paesi terzi;
- conseguenze sociali per lavoratori, consumatori e pubblico, per esempio occupazione, condizioni di lavoro, soddisfazione sul posto di lavoro, formazione dei lavoratori e sicurezza sociale;
- effetti macroeconomici su crescita, fiscalità ecc. (commercio, concorrenza e svilup-po economico). Più un impiego si limita a un’azienda, un’industria o un settore, più l’analisi delle conseguenze tende (essa stessa) a limitarsi all’azienda, all’industria o al settore;
- indicazione dei motivi della limitazione della portata su un determinato ambito geografico o una determinata parte della catena di distribuzione.

2. Rischi per la salute e l’ambiente

• Numero di lavoratori esposti nell’azienda
• Misure per il controllo dei rischi
• Effetti possibili nonché conseguenze per la salute e l'ambiente che possono subentra-re in relazione all’impiego di una sostanza nelle catene di distribuzione in questione nonché in tutto il suo ciclo vitale.
• Indicare i motivi della mancata considerazione di determinate conseguenze
• Illustrare la differenza rispetto a un’omologazione già rilasciata nell’UE (in caso di un impiego diverso).

3. Possibili alternative

• Sostanze alternative esaminate
• Tecnologie alternative esaminate (procedura, modifica del prodotto)
• Opzioni per un adeguamento e la sua fattibilità
• Come potrebbe cambiare questa situazione nel corso del tempo? Quali azioni sareb-bero necessarie per l'adeguamento verso possibili sostanze/tecnologie alternative (piano di sostituzione) e con quali scadenze?